Allerta BREXIT: istruzioni per l’uso

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BREXIT: tra 10 giorni, in Gran Bretagna, si deciderà se rimanere o meno nella Unione Europea.

A prescindere dal risultato del Referendum (in cui comunque le proiezioni danno per favorita l’uscita), eventi politici così importanti vanno sempre considerati per l’influenza che avranno sui mercati.

Il referendum del 23 giugno spaventa gli investitori, che vendono le azioni e comprano i beni rifugio quali oro e titoli di Stato americani, tedeschi e giapponesi. La sterlina ai minimi da un mese e mezzo: se la Gran Bretagna lasciasse l’Ue, precipiterebbe ai minimi da trent’anni. Le banche affondano Piazza Affari. Asta di Btp, piazzati 7 miliardi.
(La Repubblica “L’ipotesi Brexit gela i mercati. Europa in rosso in scia al tonfo dell’Asia, banche in difficoltà)

Cosa aspettarsi dal Brexit?

Il termine Brexit deriva dalle parole inglesi “Britain” e “Exit” e si riferisce alla possibilità che il Regno Unito lasci l’UE.

Una vittoria a favore della permanenza manterrebbe una certa stabilità nei mercati finanziari, al contrario le conseguenze di una vittoria dei sostenitori della Brexit sono meno prevedibili.
In ogni caso, l’eventuale uscita non avverrebbe prima del 2018, altro elemento che contribuisce ad aumentare l’incertezza sui mercati.

L’esito del referendum, a seconda del risultato, potrà o meno portare ad importanti onde anomale sui mercati.
Se eventuali catastrofi in caso di uscita sono solo ipotetiche ed impossibili da prevedere, è invece sicuro che ci saranno comunque molti aggiustamenti prima e dopo il possibile Brexit.

A ridosso dell’evento c’è da aspettarsi una forte diminuzione negli scambi e comunque situazioni di anomalia diffusa rispetto al normale andamento nei giorni immediatamente prima e dopo il voto inglese, esattamente come accadde lo scorso anno in concomitanza con l’analogo referendum greco.

Come affrontare il Brexit?

Come Trader è importante che tu sia pienamente consapevole dei possibili rischi derivanti da questo voto: devi prepararti ed organizzarti prima che arrivi il 23 giugno.

E’ opportuno che tu non ti esponga in operazioni con leve alte e ti converrebbe diminuire più in generale il numero delle tue operazioni.
Tieni conto che più ti avvicinerai alla data del referendum e più sarà probabile che diminuiscano i volumi: inutile dirti che avere posizioni aperte in quel Week End è un rischio molto elevato.

Tutti questi aspetti riguardo ad eventi importanti quali il Brexit o le elezioni presidenziali USA, sono ampiamente discusse nel sistema Hekla.

Ricorda soprattutto queste note di Joe Ross riguardo al Trading durante il periodo del Referendum inglese:

Ci sarà una robusta possibilità di richiesta di MARGINI AGGIUNTIVI e una restrizione sulla disponibilità di alcuni tipi di ordini che normalmente vengono eseguiti nelle borse senza problemi.

Fate in modo di essere sicuri che i vostri conti abbiano margini ampiamente sufficienti per eventuali Margin Call improvvisi da parte dei brokers.

Sappiate che durante eventi come quelli del referendum in Inghilterra, o meglio immediatamente dopo il voto, si potrebbero avere delle aperture in fortissimo gap che potrebbero crearvi delle pericolosissime Magin Call, per cui il broker vi invita a versare immediatamente più denaro nel vostro conto e non trovandolo (perchè non è possibile fare un trasferimento di denaro in pochi minuti) vi chiude le posizioni in perdita anche se magari la perdita è causata unicamente da un’azione rapidissima e subito recuperata.

Ricordate anche che lo stop loss è un ordine che vi garantisce l’uscita certa dal mercato, ma non il prezzo a cui sarete eseguiti che potrebbe essere molto lontano da quello da voi preventivato peggiorando di molto la vostra perdita.
(Note di Joe Ross per Trading Educators)

Non ti resta quindi che fare molta attenzione e guardare i video gratuiti.